20210115

Caselle email alternative per privacy ed indipendenza [39.08]

Il 2021 di Trentanove - La rete che verrà parte da un grande classico, la posta elettronica. Se provate ad interrogare un motore di ricerca con la query alternative a Gmail vi ritroverete in una selva di articoli fotocopia che riportano più o meno meccanicamente le stesse informazioni. Ho solide ragioni per ritenere che si tratti dei classici articoli-traduzione di equivalenti statunitensi di cui però ci si guarda bene dal citare la fonte. Del resto perché articoli in italiano dovrebbero citare sistematicamente servizi come Inbox.com o Yandex Mail, praticamente sconosciuti ai più, ed omettere Libero Mail o Virgilio Mail invece molto noti nel nostro paese?

Piccola polemica a parte, non è mia intenzione proporvi i soliti quattro nomi ne viceversa lanciarmi in elenchi sterminati. Vi parlerò invece di una serie di caselle email di fornitori europei che ho avuto modo di provare per periodi più o meno estesi e che mi sono sembrati convincenti ed affidabili. Ovviamente le mie impressioni lasciano il tempo che trovano, sta a voi stabilire se questi servizi rispondono alle vostre esigenze.

Email incapsulate e privacy

Ha senso abbandonare i grandi nomi della posta elettronica (Gmail, Yahoo Mail, Outlook.com e pochi altri) per affidarsi a società meno strutturate? Come al solito la risposta non può essere assoluta. Un account presso uno dei nomi citati può essere funzionale all'accesso ad altri servizi e più in generale alla ricezione di email di rilevanza limitata. Viceversa un indirizzo email su un provider più piccolo, più centrato sulle esigenze dell'utenza europea e con una politica maggiormente attenta alla privacy ha senso soprattutto per quelle comunicazioni che contengono dati sensibili: la nostra anagrafica, informazioni mediche, conversazioni su temi sensibili.

In questi ed altri casi simili, un provider europeo anche di medie dimensioni offre quantomeno due vantaggi. Da un lato deve rispondere alle norme europee sulla privacy (dal GDPR in giù) e per fare questo nella maggior parte dei casi eviterà il trasferimento di dati verso altri contesti normativi. Dall'altro, anche a parità di condizioni contrattuali, non disporrà degli strumenti di tracciamento, profilazione ed analisi che sono invece a disposizione delle multinazionali di Internet.

Un buon compromesso in definitiva può ottenersi scegliendo un provider locale di buona reputazione per tutta la comunicazione personale da affiancare magari con un account Gmail o Outlook.com su cui invece far confluire la corrispondenza meno rilevante: notifiche, newsletter, spam ;) e simili.

eMail europee

  • mail.de | Gestita da una società tedesca centrata sul business della posta elettronica, opera dal 2006. Oltre al dominio tedesco è riuscita ad acquisire nel tempo anche i domini mail.fr (Francia), mail.ch (Svizzera) e mail.co.uk (Regno Unito) con i quali offre servizi simili. Ha il pregio indiscusso di consentire indirizzi email molto "naturali". L'offerta gratuita include 2 GB di spazio, allegati fino a 60 MB ed accesso anche tramite POP3 ed IMAP. A partire da 1€/mese le offerte commerciali. Un indirizzo mail.ch è proprio quello che uso come contatto su Trentanove - La rete che verrà. La configurazione in Thunderbird non pone problemi.
  • gmx.com | Altra società tedesca che, in questo caso, fa capo al provider di servizi internet 1&1 IONOS. Offre ben 65 GB di spazio, allegati sino a 50 MB e la possibilità di creare fino a 10 alias. Per questi ultimi è possibile anche utilizzare il dominio gmx.it. POP3 ed IMAP possono essere attivati nelle impostazioni.
  • Mailo | Sviluppata in Francia offre nella versione gratuita 1 GB di spazio, indirizzi alias ed accesso IMAP. L'offerta commerciale parte da 1€/mese. Interessanti le opzioni per creare profili familiari. Molto ampia la scelta dei domini, alcuni dei quali anche .it.
  • Tutanota | Nota a molti per la sua attenzione alla privacy ed alla sicurezza, è gestita da una società di Hanover. Gestisce tra le altre cose crittografia end-to-end e autenticazione a due fattori. Gli account gratuiti hanno 1 GB di spazio; non è previsto l'accesso tramite client in modalità POP3 o IMAP perché considerati un punto debole per la riservatezza delle comunicazioni. Sono invece diversi i domini tra cui scegliere per il proprio indirizzo email.
  • TIM Mail | Sì, lo so potrebbe suonarvi strano. Ma l'unico servizio email italiano che mi ha convinto è quello fornito da TIM. Tra i provider italiani maggiori, TIM è l'unico che permette di creare un account anche se non si è clienti. Associando all'account una linea fissa o una mobile dello stesso gestore si hanno alcune funzioni extra, utili ma non indispensabili. A livello tecnico TIM Mail offre 3 GB di spazio con accesso tramite webmail, POP3 o IMAP. La configurazione in Thunderbird non mi ha creato particolari problemi.

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